DIRITTOeLAVORO.com
Diritto e Lavoro, licenziamento, dimissioni

Informazioni e approfondimenti ¬

Lavoro socialmente utile (LSU) e lavoro di pubblica utilità (LPU)

Con lo scopo di mantenere in attività gli ex-lavoratori delle grandi imprese in CIGS, il Decreto Legislativo 1 dicembre 1997 n.468 ha stabilito di adibire tali lavoratori ad attività rivolte alla collettività presso i comuni di residenza. Successivamente, i lavori socialmente utili sono stati estesi anche ai lavoratori in mobilità ed ai disoccupati di lunga durata.

Il Decreto Legislativo 1 dicembre 1997 n.468 definisce i lavori socialmente utili (o LSU) come tutte quelle attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva. Essi si distinguono in:

  • lavori socialmente utili mirati alla qualificazione di particolari progetti formativi volti alla crescita professionale in settori innovativi, della durata di 12 mesi;
  • lavori socialmente utili per la realizzazione di progetti aventi obiettivi di carattere straordinario, della durata di 6 mesi, prorogabili al massimo per un periodo di 6 mesi, con priorità per i soggetti titolari di trattamenti previdenziali;
  • prestazioni di attività socialmente utili da parte di lavoratori iscritti alle liste di mobilità, o percettori di altro trattamento speciale di disoccupazione o che godono di altro trattamento straordinario di integrazione salariale a zero ore.
  • lavori di pubblica utilità (o LPU), della durata di 12 mesi, prorogabili al massimo per altri due periodi di 6 mesi, e mirati alle creazione di posti di lavoro in nuovi bacini di impiego.

Le categorie di lavoratori interessate sono le seguenti (art.4 del D.Lgs468/97):

  • lavoratori in cerca di prima occupazione o disoccupati iscritti da più di 2 anni nelle liste del collocamento;
  • lavoratori iscritti nelle liste di mobilità non percettori dell'indennità di mobilità o di altro trattamento speciale di disoccupazione;
  • lavoratori iscritti nelle liste di mobilità e percettori dell'indennità di mobilità o di altri trattamento speciale di disoccupazione;
  • lavoratori che godono del trattamento straordinario di integrazione salariale sospesi a zero ore;
  • gruppi di lavoratori espressamente individuati in accordi per la gestione di esuberi nel contesto di crisi aziendali, di settore e di area;
  • categorie di lavoratori individuate, anche per specifiche aree territoriali, mediante delibera della Commissione Regionale per l'impiego, anche ai sensi dell'articolo 25, comma 5, lettera c), della legge 23 luglio 1991, n. 223;
  • persone detenute per le quali sia prevista l'ammissione al lavoro esterno come modalità del programma di trattamento .
I lavori socialmente utili necessitano per essere approvati e avviati di un particolare progetto e possono essere attivati soltanto in alcuni specifici settori:
  • cura ed assistenza all'infanzia, all'adolescenza, agli anziani; riabilitazione e recupero di tossicodipendenti, di portatori di handicap e di detenuti; interventi mirati nei confronti di soggetti in condizione di particolare disagio e emarginazione sociale;
  • raccolta differenziata, gestione di discariche e di impianti per il trattamento di rifiuti solidi urbani, tutela della salute e della sicurezza nei luoghi pubblici e di lavoro, tutela della aree protette e dei parchi naturali, bonifica della aree industriali dismesse e interventi di bonifica dell'amianto;
  • miglioramento della rete idrica, tutela degli assetti idrogeologici e incentivazione dell'agricoltura biologica, realizzazione della opere necessarie allo sviluppo ed alla modernizzazione dell'agricoltura anche nelle zone montane, della silvicoltura, dell'acquacoltura e dell'agriturismo;
  • piani di recupero, conservazione e riqualificazione, ivi compresa la messa in sicurezza degli edifici a rischio, di aree urbane, quartieri di città e centri minori, in particolare di montagna;
  • adeguamento e perfezionamento del sistema dei trasporti; interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • iniziative dirette al miglioramento delle condizioni per lo sviluppo del turismo.
I progetti devono essere preparati nell'ottica di realizzare attività stabili nel tempo e sono presentati alle Commissione Regionale per l'impiego competenti.

Gli enti che possono organizzare i lavori socialmente utili sono i seguenti:

  • amministrazioni pubbliche
  • enti pubblici economici
  • società a totale o prevalente partecipazione pubblica
  • cooperative che gestiscono servizi socio sanitari e educativi (cooperative sociali di tipo A) e dalle cooperative sociale aventi come scopo lo svolgimento di attività diverse, agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (cooperative sociali di tipo B)
Possono presentare i progetti le cooperative sociali e loro consorzi che svolgono attività da almeno due anni, che non abbiano operato riduzioni di personale negli ultimi dodici mesi e, se hanno già partecipato ad altri progetti L.S.U., che abbiano assorbito come soci o come dipendenti almeno il 50% dei lavoratori impegnati nel precedente progetto per L.S.U. (art.3 del D.Lgs.468/97).

L'utilizzazione dei lavoratori nei L.S.U. non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.

L'ingiustificato rifiuto dell'assegnazione alle attività di cui ai progetti di L.S.U., da parte di percettori di trattamenti previdenziali comporta la perdita del trattamento e la cancellazione dalle liste regionali di mobilità.


Data: 06.07.2010
Autore: Avv. Andrea Totò

AVVERTENZE: I contenuti di questa pagina si riferiscono a fattispecie generali e non possono in alcun modo sostituire il contributo di un professionista qualificato.
Per ottenere un parere legale in ordine alla questione giuridica che interessa è possibile richiedere una consulenza legale on-line oppure fissare un appuntamento con un avvocato del nostro studio legale con sedi in Roma o Milano.
Gli autori declinano ogni responsabilità per errori od omissioni, nonché per un utilizzo improprio o non aggiornato delle informazioni contenute nel sito.
©2003-2011 DirittoeLavoro.com | Milano | Roma | Tutti i diritti riservati
Servizio a cura di StudioLegale-online.net | Informazioni legali | Privacy

W3 validator